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lunedì 15 febbraio 2016

San Valentino, festa consumistica o festa dell'amore?

Articolo pubblicato sulla Gazzetta del Sud del 14/02/2016.   Cioccolatini, viaggi e regali, la giornata dedicata agli innamorati somiglia sempre di più a una vetrina da cui scegliere cosa comprare e non la celebrazione dell’amore. Una percezione che si ha un po’ da per tutto in città, dove tra vetrine e offerte a tema ogni cosa sembra ricordare l’evento da un punto di vista economico. Tutto ha origine da un rito pagano con cui, nella prima metà di febbraio, si cercava di propiziare la fertilità dei campi, con il cristianesimo lo stesso si trasformò nella celebrazione di san Valentino, protettore degli innamorati ed oggi è una festa sempre più lontana dalle sue origini contadine e improntata, invece, sulla dimostrazione di quanto si ama in termini consumistici. Sono molti in città a ritenere che il significato autentico della festa sia andato perdendosi: «da anni ormai sostengo che sia una festa prettamente consumistica – dice Achiropita Cicala, laureata in scienze aziendali – ormai si pensa solo a fiori, cene, regali a prezzi esagerati per una festa di stampo "romantico" che, in tutta onestà ritengo possa essere festeggiata tranquillamente in uno qualsiasi dei 365 giorni dell'anno» e dello stesso avviso anche un altro parere: «Chi crede nell'amore non aspetta il giorno di san Valentino – afferma Paolo Scebba, deejey - però si è creato un vero e proprio business intorno a questa festa, anche perché rappresenta una possibilità in più per ristoranti, pizzerie e negozi vari per cercare di vendere qualcosa in più». C’è anche chi ritiene che, in linea generale, la superficialità ormai abbia il sopravvento, ma vuole organizzare una giornata speciale, da vivere in quello che ritiene sia il vero spirito che dovrebbe animare il 14 febbraio: «penso che come festa oggi abbia purtroppo un carattere esclusivamente consumistico – afferma Maria Laura Papasergio, ingegnere - e questo ha causato in molte coppie una visione banale del giorno in sé. Personalmente credo in questa festa ma non sono propensa a regalare qualcosa che non sia il mio tempo e le mie attenzioni». È innegabile che i negozianti abbiano plasmato la festa per attirare nuovi clienti, soprattutto coloro che offrono servizi di ristorazione: «san Valentino è diventata una trovata estremamente commerciale, basti pensare a tutti i gadget a tema – afferma Marta Cirimele, impiegata – il 14 febbraio cade proprio tra il Natale e la Pasqua e per questo i negozianti si impegnano a attirare quante più persone possibili. I ristoranti poi si apprestano a creare ambienti caldi e accoglienti quasi surreali… e troppe volte le persone lì sedute mi sembra stiano solo recitando un copione!». San Valentino viene vissuta come un’occasione soprattutto da chi è sposato da molto tempo: «io e mio marito siamo sposati da trentasei anni – racconta Gabriella Ferri, insegnante – e penso che san Valentino sia un’occasione preziosa per fare qualcosa di diverso. Questa festa dovrebbe essere più sentita da noi che abbiamo una routine più che consolidata, e non solo dalle giovani coppie». C’è anche chi nella prossima domenica non trascurerà la compagna, ma non dimenticherà neppure il campionato e la propria squadra del cuore: «diciamo che san Valentino dovrebbe essere tutti i giorni – afferma Gaspare Guzzo Foliaro, impiegato - per me che lo vivo da dentro, essendo fidanzato, è davvero una festa. Per quanto riguarda il fattore consumismo, non saprei. Di solito io e la mia fidanzata ci facciamo regalini normali, non di certo regali da cinquecento o mille euro. Per quest'anno non so ancora che farò. Una cosa è certa: andrò a vedere il derby Cosenza - Catanzaro. La sera si vedrà».