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mercoledì 21 settembre 2011

Musica digitale per i giovani erasmus del Conservatorio


di Bruna Larosa


Si è tenuta a Cosenza la manifestazione internazionale Intensive Programme Erasmus “Art of Sound, Sound of Art” di cui è stato capofila il conservatorio di Cosenza, Stanislao Giacomantonio. Tale istituto ha avuto il merito di raccogliere nella nostra città gli studenti di università e conservatori molto lontani tra loro.

Gli spettatori intervenuti in occasione della serata conclusiva della manifestazione internazionale hanno potuto assistere ad una performance stupefacente ed eccezionale che ha dato una nuova dimensione alla musica.

La musica, protagonista della serata, non è più arte del suono, ma dall’eterea astrattezza che le appartiene si è andata concretizzando in giochi di colore grazie ad un programma ideato proprio dagli stessi studenti presenti alla serata. Tra lo stupore generale l’esibizione, infatti, è consistita nella trasformazione della vibrazione sonora in un ideale pennello che ha tinto le foto e le immagini che di volta in volta venivano proiettate davanti agli spettatori. È il miracolo della tecnologia applicata all’arte: il musicista pizzica la corde della chitarra e il computer capta i suoni e li trasforma in tavolozza e tela: le immagini proiettate sui muri dell’atrio di Palazzo Arnone mostrano delle foto che da nitide e chiare si modificano in base all’intensità dei suoni che vengono prodotti cambiando colorazione e aggiungendo sfumature e drammaticità alle scene.

I ragazzi che si esibiscono provengono dalle zone più disparate d’Europa, ma sono uniti dalla musica e dalla voglia di stare insieme in modo costruttivo seguendo le proprie passioni. Così si ritrovano a ballare sul sottofondo musicale e con le scenografie da loro stessi creati italiani provenienti da Napoli e Genova ed erasmus approdati a Cosenza dalle università e dai conservatori di Belgio, Danimarca, Finlandia, Lituania, Portogallo e Spagna.

Art of Sound, Sound of Art è stata una manifestazione che ha presentato delle specialità innovative capaci di stupire e coinvolgere tutti coloro che vi hanno preso parte. Le sedi preposte allo svolgersi dell’iniziativa sono state Palazzo Arnone e la Casa della Musica e i presenti nel corso delle diverse serate hanno potuto assistere ad un concerto di computer portatili e alla commistione inaspettata di questi con degli strumenti suonati dal vivo. Un mix tanto inaspettato quanto ancor più coinvolgente che ha visto come protagonisti violoncello e chitarra elettrica e la tecnologia più moderna asservita all’arte.

Grande interesse dei giovani presenti, aperti e consapevoli di questa nuova dimensione dell’arte, un interesse dimostrato anche dai più grandi che non hanno disdegnato l’iniziativa. Presenti diversi estimatori del genere, incuriositi e affascinati dalle infinite opportunità che si aprono per l’arte grazie alle nuove possibilità tecnologiche.



Anche pubblicato su Mezzoeuro in edicola dal 17 settembre 2011