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mercoledì 14 settembre 2011

In Cristo una cascata di vita


di Bruna Larosa









La Giornata delle Gioventù è un’esperienza totalizzante che porta folle di giovani a riunirsi di fronte ad un altare che si trasforma in un palcoscenico su cui si compie lo spettacolo della vita. Abbiamo parlato con Vittorio Scerbo, giovane di Marcellinara che ha preso parte all’ultima giornata della gioventù, che si è tenuta a Madrid.

Vittorio, come mai ha deciso di prendere parte alla Giornata Della Gioventù?

Quella della giornata mondiale della gioventù era un’esperienza che volevo vivere in prima persona perché chi vi aveva partecipato nel passato me ne ha parlato sempre come un’emozionante ed intensa esperienza di fede. Quest’anno, nel mese di aprile, si è presentata l’opportunità di parteciparvi e l’ho colta con grande entusiasmo.

Avendola sempre seguita, approfondendone i temi, leggendo le testimonianze e gli articoli dei giornali e seguendo le diverse dirette televisive, non potevo certo lasciarmi sfuggire l’occasione di viverla nella sua interezza direttamente, accanto a tanti giovani di altre nazioni, condividendo speranze, preghiere, canti e quella gioia che arriva dalla fede in Cristo Gesù. “Vivere questa esperienza che può essere decisiva per la vita, riprendendo le parole del Papa Benedetto XVI nel suo Messaggio per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù.

Come si è organizzato?

Ho partecipato alla GMG come membro di un gruppo di giovani del Movimento Apostolico, un’aggregazione ecclesiale di fedeli laici, che si adopera con un peculiare servizio di annunzio e ricordo del Vangelo di Cristo Gesù”.

La partecipazione è stata già in sé motivo di grande gioia: il musical originale del Movimento Apostolico “Alla tua ombra un canto”, di Cettina Marraffa, è stato selezionato tra le tante proposte culturali pervenute dalle realtà ecclesiali di tutto il mondo ed è stato inserito nell’Agenda culturale della GMG di Madrid con quattro spettacoli che sono andati in scena il 17 e 18 agosto nel Teatro Principe Gran Via della capitale spagnola. Il Musical, incentrato su alcuni miracoli di Gesù - alcuni video sono visualizzabili sul sito internetwww.movimentoapostolico.it - è stato portato in scena da un cast formato interamente da giovani che hanno voluto testimoniare gioiosamente il Vangelo nelle forme della nuova evangelizzazione, che mette insieme l’arte, il canto, la danza, la lirica, la musica, la preghiera, la meditazione.

Il messaggio del Musical, legato al Carisma del Movimento Apostolico, coglie nel pieno il senso della GMG così come ci hanno insegnato prima Papa Giovanni Paolo II ed oggi Papa Benedetto XVI: testimoniare senza paura al mondo l’amore di Dio per ciascuno di noi. Al passaggio di Cristo, l’umanità toccata dalla sua ombra rinasce alla vita: il corpo è sanato, l’anima guarita e la speranza riaccesa – questo il messaggio che il Musical ha voluto trasmettere ai partecipanti della GMG.

Come ha vissuto i giorni della GMG?

Nella settimana di Madrid tutto è stato vissuto intensamente: le catechesi in diverse lingue laddove si è potuto conoscere le esperienze di preghiera, le culture di tanti altri giovani, dialogando e scambiando esperienze radicati nell’amicizia con Cristo; i momenti di preghiera insieme al Santo Padre; la condivisione con i migliaia di giovani che hanno preso parte al nostro Musical della gioia di condividere insieme la fede, così come esortato da Papa Benedetto XVI.

Abbiamo trovato un’accoglienza formidabile nella struttura e nell’organizzazione: tant’è che anche gli stessi volontari della GMG hanno seguito anch’essi il Musical che abbiamo proposto con un entusiasmo incredibile.

L’emozione che terrà sempre con sé?

Due sono le immagini che ricordo con grande emozione di questa esperienza a Madrid che rimarrà incancellabile per tutta la vita: aver visto insieme giovani con diverse bandiere e provenienti dai posti più disperati che, nonostante le lingue diverse, si “accendono” nell’amore e nella gioia in Gesù con un semplice sorriso, scambio di mani, un canto, una preghiera, mi ha fatto conoscere come il linguaggio universale della fede è in grado di cambiare letteralmente il mondo e la vita di ciascuno; poi per l’esperienza diretta che ho vissuto lì con il Musical aver conosciuto tanti coetanei a cui è bastato riconoscersi nell’amicizia comune in Cristo Gesù, così come recitava lo slogan della GMG 2011, per sentire quell’emozione e quei sentimenti di pace, serenità, che sgorgano dalla fede. Il peso di quel “grazie” di tanti giovani alla fine di ogni rappresentazione mi riporta a quei visi e quegli occhi segnati dalle emozioni – le lingue erano diverse ma la fede parlava e toccava le stesse corde del cuore - e rimane il più bel dono ricevuto da questa meravigliosa esperienza che è stata la Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid. “Una vera cascata di luce” che auguro a tutti di poter vivere.





Anche pubblicato su Mezzoeuro n. 36 del 10 settembre 2011