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domenica 14 agosto 2011

Datemi un foglio e una penna


di Bruna Larosa


Manuela Giardino presenta il suo nuovo libro "Mars e Venus", ovvero la sfera sentimentale umana e non solo uno snack e un rasoio per donna.


Come è nata l'idea di scrivere questo libro?

L'idea di scrivere questo libro mi è balenata in testa un'estate di qualche anno fa. Mi trovavo a casa sul divano, con il pc acceso, e come spesso mi accade, ad un tratto ho iniziato a scrivere. Non avevo intenzione di fare del mio scritto un libro da pubblicare, solo successivamente decisi, raccogliendo fogli sparsi e file salvati sul computer, di riordinare il tutto per farne un'opera. Ne venne fuori un manuale d'amore molto simpatico, ironico e goliardico. Aspettai un altro po’ e finalmente un mese fa decisi di pubblicarlo. Io ho i miei tempi!

La letteratura è un campo difficile, eppure il suo esordio letterario è di qualche anno fa…

Mars & Venus non è la mia prima esperienza letteraria, nel 2008 scrissi un libro di poesie dal titolo "100 volte t'amo" e nel 2010 pubblicai "I cinici" (vignette sarcastiche improntate sul cinismo grottesco) con due amici che doverosamente cito: Gaspare Guzzo Foliaro e Lorena Castellano. Entrambe le opere mi diedero non poche soddisfazioni.

Qual è il messaggio che affida al suo scritto?

Il messaggio che vorrei comunicare è unicamente quello di non prendersi mai troppo sul serio. Leggendo Mars & Venus, i lettori scorgeranno infatti una voluta ironia, un'esasperata narrazione sotto forma di aneddoti, dei difficili rapporti che intercorrono dalla notte dei tempi tra uomo e donna, trattati al di là del mero studio antropologico dei generi.

Tra le pagine c’è un po’ di autobiografia? Di cosa si parla?

Sto per dire una cosa che probabilmente farà storcere il naso ai lettori: Mars & Venus racconta di loro. Non li ho mica spiati nella tranquillità di casa loro con un binocolo, ho solo raccolto e fatto tesoro dei loro racconti inerenti sia alla vita di coppia che alle divertenti vicissitudini dei single, e ne ho fatto un libro. Mi chiedi se c'è qualcosa di autobiografico, di mio, beh ti rispondo di sì, ma non posso dirti in quale paragrafo si parla di me! perderei il fascino della scrittrice misteriosa!

Cosa si aspetta per il futuro?


Dal futuro non mi aspetto niente, piuttosto è da me che mi aspetto qualcosa. So solo che non smetterò mai di scrivere. Scrivo per passione, ed è dalla passione che mi farò guidare. Datem

i

un foglio ed una penna ed il mio futuro lo leggerò nelle parole! Niente di più, niente di meno.








Pubblicato su Mezzoeuro n. 31 del 6 agosto 2011