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martedì 5 luglio 2011

Quella classica musica popolare






di Bruna Larosa





Per la nascita del gruppo Ars Enotria Ensemble galeotti furono i cinquantasei volumi di composizioni e filastrocche della tradizione calabrese musicate dal maestro cosentino Armando Muti e custoditi nella Biblioteca Civica di Cosenza. Gli Ars Enotria, pluripremiati per la loro attività di diffusione in musica classica della canzone popolare, riscuotono un gran successo di pubblico e critica, con consensi sia laddove vi siano immigrati calabresi, sia dove la cultura della musica classica risulta ben più radicata che da noi. Solo qualche settimana fa è stato loro assegnato il "Premio Primavera" dal Centro Internazionale Artisti Contemporanei con il patrocinio dell´Assessorato alla Cultura e Centro Storico del Comune di Roma. Abbiamo parlato di questa esperienza con i componenti del gruppo: Barbara Tucci, soprano; Rosalba Cirigliano, arpista; Fausto Castiglione, violoncellista; Ivano Biscardi e Bruno Aloise, rispettivamente fisarmonica/bandoneon e chitarra e in particolare con Anna Stella Cirigliano che ci ha svelato emozioni e curiosità di questo originalissimo gruppo.

Quando nascono gli Ars Enotria e con quale desiderio?

Nel 2004 abbiamo dato vita all´Ars Enotria Ensemble, una formazione con strumentazione classica che ripropone brani musicali appartenenti alla nostra tradizione. Non abbiamo tratto ispirazione da altri gruppi: l´idea è stata quella di voler proporre brani popolari in musica classica, esistendo già su territorio vari gruppi popolari che utilizzano strumenti appartenenti proprio alla tradizione popolare. Il desiderio era essenzialmente quello di dare un piccolo contributo per non far smarrire un repertorio musicale rimesso completamente alla memoria degli anziani che ricordano i brani popolari della loro infanzia.

La vostra formazione ha inciso sulla volontà di organizzarvi come gruppo?

Siamo tutti musicisti diplomati al Conservatorio con conseguenti innumerevoli specializzazioni, per cui la nostra è una formazione classica. Ci siamo "scelti" per amicizia e per la grande stima personale e professionale che ci unisce.

A che tipo di pubblico si rivolge la vostra musica?

Ci rivolgiamo ad un pubblico veramente variegato: la nostra musica è apprezzata dai cultori, ma anche da tutti coloro che non frequentano abitualmente le sale da concerto. Trattandosi di brani popolari, in una prima fase solo calabresi, ma ora anche napoletani e argentini, essi risultano riconoscibili e godibili più facilmente.

Qual è stata l'emozione più grande che avete vissuto?

Tante, ultima in ordine di tempo la mattinata trascorsa a Roma, nella Sala Protomoteca del Campidoglio, ci è stato assegnato un premio da una giuria prestigiosa e siamo anche stati invitati a riproporre il nostro concerto nelle Sale del Bramante il prossimo gennaio. Certo non possiamo dimenticare l´esperienza vissuta a Malta nel 2004. Lì abbiamo potuto constatare la grande ammirazione dimostrataci non solo dagli italiani presenti, ma addirittura dai maltesi che hanno apprezzato tantissimo i nostri brani popolari pur non conoscendoli riempiendoci di applausi e di complimenti!

In Calabria che tipo di riscontro avete con il pubblico e il territorio?

In Calabria il pubblico risponde benissimo, troviamo sempre le sale piene: apprezza molto perché riconosce i brani, ma il problema grosso è rappresentato dalle Istituzioni che non ci aiutano tanto e tutto il lavoro è rimesso alla nostra grande passione e tenacia. Tante volte ci demoralizziamo ma poi basta un sorriso e un applauso e ritroviamo la spinta per andare avanti e perseverare nel nostro progetto nato per caso e quasi per gioco in una sala di biblioteca!






In parte pubblicato su Mezzoeuro in edicola dal 2 Luglio 2011.