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domenica 17 aprile 2011

La mia opportunità

di Bruna Larosa










Aimara è entusiasta, felice di studiare in Italia, certo le manca la sua famiglia e a volte ha un po’ di nostalgia, ma è riuscita a crearsi tante nuove amicizie con cui trascorrere il tempo libero e vivere la sua permanenza in Italia. Questa esperienza in Calabria per lei fa eco con studio, passione e opportunità, tutte affermazioni che sembrano in contrasto con la visione sonnacchiosa che ha chi è giovane e in questa territorio ci vive davvero, ignorandone spesso delle caratteristiche che la rendono unica e appetibile per chi viene addirittura da così lontano. Per la sua esperienza in Italia ha scelto, infatti, proprio questa regione, spesso bistrattata dai suoi stessi abitanti, lei, appassionata di sport estremi e di avventura, ci parla della Calabria e dei Calabresi in maniera entusiasta, descrivendo l’affetto, la curiosità e l’accoglienza che riceve.






Aimara, lei ha vinto una borsa di studio per l’Italia della durata di due anni, cosa significa questo per lei?


Sono della Costarica e l’Italia, con i suoi paesaggi e le sue tradizioni mi ha sempre affascinato. La cultura del mio Paese, la Costarica riconosce la bellezza e l’importanza dei viaggi, ma non tutti hanno l’opportunità di spostarsi. La possibilità di stare qui è legata principalmente alla volotà di approfondire i miei studi per avere una buona formazione.




Ha deciso di trascorrere questo periodo di studio italiano presso l’Università di Arcavacata, a cosa è dovuta questa sua scelta e oggi come oggi ne è ancora convinta?


Avevo preso in considerazione diverse altre ipotesi, ma poi sono approdata all’Unical. Ovviamente per orientarmi nella decisione finale mi sono rivolta ad altre persone che conoscono l’Italia e che potevano aiutarmi e i loro racconti mi hanno portato verso questa che è stata poi la mia scelta definitiva. Sono qui da cinque mesi e sono contenta di essere venuta all’Università della Calabria: usufruisco degli alloggi degli studenti e dei diversi servizi offerti dall’Ateneo, anche al di fuori dell’ambiente universitario la qualità della vita è buona. Mi trovo molto bene anche a lezione, i professori sono sempre molto disponibili nel dare spiegazioni e comprensivi verso chi, come me, può avere qualche difficoltà con la lingua.




Oltre lo studio come passa il suo tempo libero?


Sto vivendo una grande e bellissima opportunità e poiché sono in un altro Paese e, ancor di più, in un altro continente rispetto al mio, appena posso viaggio per visitare almeno le città più importanti e conoscere un numero sempre maggiore di persone di ogni dove, certo, non accade di sovente, ma quando ne ho la possibilità non me la faccio sfuggire. Qui in Calabria pratico diversi sport, dal rafting, alla scalata delle pareti rocciose. La cosa più bella però è conoscere gente nuova, con la quale confrontarmi e condividere esperienze ed emozioni.








Pubblicato su Mezzoeuro, in edicola dal 16 aprile 2011