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lunedì 19 gennaio 2015

Attività commerciali apatiche anche in tempo di crisi

Vi capita mai di entrare in un negozio e di essere "accolti" dal più totale gelo?

A me capita molto di frequente: commesse che continuano a stare al cellulare e, se accenni a chiedere qualcosa, ti guardano con uno sguardo a metà tra l'insofferenza e lo sfottò.

Credo che alcune commesse siano molto frustrate: costrette a fare un lavoro che a loro non piace, forse, con la testa chissà dove vengono addestrate per stare sempre addosso al cliente (quando il proprietario le osserva), e per riprendere le vesti della totale indifferenza non appena possono.

Ci sono poi gli ambienti che offrono servizi. Palestre, piscine, circoli di tennis... La situazione è analoga: personale che, invece di sorridere e di rendersi disponibile, ti manda avanti e dietro per la struttura alla ricerca di "chi si occupa dell'informazione che si cerca".

La crisi, quindi, ha portato a rivestire il ruolo di accoglienza al pubblico, persone che non lo fanno con passione,  ma solo in attesa dello stipendio. Stipendio che sarà difficile veder arrivare se si continuano a snobbare i clienti!



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